09.04.2009 – Siamo a New York, il 23 Marzo del 1924, alla scacchiera il Campione del Mondo José Raúl Capablanca affronta Xavier Tartakower, in uno dei tornei più prestigiosi del panorama scacchistico.
A New York, nel 1924, c'erano tutti, oltre i due citati Capablanca e Tartakower, troviamo Alekhine, Lasker, Marshall, Reti, Maróczy, Bogoljubov, Yates, Edward Lasker e Janowski.
Il torneo prevedeva un doppio confronto all'italiana, e al termine delle 20 partite sarà il vecchio Lasker a conquistare il primo posto con l'incredibile risultato di 16 su 20, seguito da Capablanca a 14.5 e Alekhine a 12.
Molte le partite interessanti, istruttivo è il finale della Capablanca Vs Tartakower che adesso vedremo. La partita è riportata per intero, la parte istruttiva del finale inizia con la 34esima mossa del Bianco, in fondo alla partita qualche commento.
34.Axf5 - Semplice e convincente. (Alekhine)
35.Rg3! - Decisiva! Il Bianco sacrifica materiale al fine di ottenere la posizione classica con re in f6, pedone in g6, torre in h7. (Alekhine)
È estremamente istruttivo vedere come Capablanca non è interessato all'uguaglianza di materiale, ma pensa solo di sostenere il suo pedone passato. (Reti)
39.Rf6 - è una finezza frequente in tali posizioni, non acquisire pedoni avversari ma usarli al fine di essere protetti dagli scacchi di torre. (Reti)
Commento Finale – La gestione dei Finali da parte di Capablanca è così naturale che ci si dimentica facilmente quanta precisione sia richiesta. La difficoltà è soprattutto psicologica. Negli scacchi, come nella vita, si è così abituati a collocare il valore su fattori materiali che non è facile concepire l'idea di indulgere in sacrifici di pedone quando il materiale disponibile è così poco. (Reti)
Nulla da aggiungere ai commenti di Reti e Alekhine, vi lascio con un altra cicca reperibile in rete sul torneo di New York del 1924, il formulario originale della partita Reti Vs Capablanca, probabilmente scritto da Reti poiché la notazione è in tedesco.
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